Cammino per strada, cammino cammino e cammino… Il contatto dei piedi nudi con la terra mi porta lontano o cosi credo, forse sono solo più leggero, in ogni caso molti pensieri se ne vanno come se Il contatto con la terra assorbisse ogni cosa lasciandoti leggero, lasciando che il tuo respiro sia come il tuo passo; leggero come il vento. Mi ritrovo all’ombra di un lungo sentiero, un brivido mi irrigidisce la schiena dicendomi la differenza di temperature che anche i piedi a contatto con la terra avevano già sentito. Faccio un profondo respiro godendomi questo stato che ancora cambia proprio nel mentre di quel profondo respiro, profumi di fiori e piante colorate mi vibrano la mente, si insinuano in me, alzo la testa e sul fondo del sentiero il mare, tutto si ferma, nessun pensiero, nessun movimento, lascio che tutto sia. Per un attimo mi rendo conto di non aver nessun spazio nella mia mente, mi chiedo come sia possibile non riuscire a pensare a nulla che possa far parte della mia vita, riesco a vedere solo ciò che ho intorno e ogni pensiero è coinvolto dal presente, tutto ciò che è, è ora e adesso, nientaltro, nulla di più nulla di meno di tutto questo, continuo a camminare, tutto questo viene con me… Mi sento strano e mi fermo, chiudo gli occhi. Sento la sabbia sotto i piedi, il rumore del mare e il suo profumo mescolato col tutto, ho ancora gli occhi chiusi ma è come vederlo, Amo il mare, riesce col suo dire a rubarti ogni pensiero..

Riprendo il cammino ma fisso un punto sotto a delle palme di una spiaggia abbandonata dove anni fa un grande hotel faceva da padrone, ora solo rovine e la foresta che si riprende il suo diritto ricoprendo ogni traccia. Mi siedo su un vecchio tronco di un cocco sradicato dal vento e ascolto guardo annuso e respiro, sono in pace col mondo, con l’universo. Urla di discorsi di bambini in lontananza in una lingua da me poco conosciuta, le voci vengono dalla foresta, il punto esatto non lo so, nessun movimento di rami, ma poi, ecco che sbucano tre, quattro, cinque anzi, sono sette bambini , mi guardano e qualcuno mi viene vicino incuriosito dal mio scrivere, mi riempiono il foglio di sabbia, devono aver fatto qualche gioco di lotta fra loro, sono sporchi da non credere ma felici, basta guardarli. Le urla degli altri li richiamano e tra loro comincia un nuovo gioco, lottano, si ribaltano, urlano, ma poi uno si spoglia nudo, tira I suoi pantaloni addosso al mucchio che ancora lotta e via di corsa nel mare, gli altri a ruota fanno subito a gara a chi si spoglia per primo tirando i vestiti all’altro ed eccoli tutti a correre e urlare saltando le onde, entrando nel mare e continuando a giocare…

Tutto questo è magico, vedere queste cose in totale libertà e leggerezza, sono per me linfa per la vita, si cercano sempre mille cose, si rincorrono manie e tribulazioni per inutili cose quando l’essenziale è in noi, tutto è dentro ognuno di noi e basta poco per essere felici e per far nascere quella pace attraverso le piccole cose che fanno parte della vita senza chiedersi troppi ma, forse, pero’…. semplicemente lasciando che la vita ci viva…

Mamma Africa

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