Come tutti sappiamo, la vita è fatta anche di cose tristi e, pur volendo che tutto vada per il meglio, a volte le cose tristi succedono...

Una mattina la nostra Cecile ha trovato la porta del magazzino rotta: nella notte gli avevano rubato un bel po’ di materiale del container. Non vi posso spiegare la tristezza che traspariva dal suo sguardo, gli occhi erano lucidi e continuava a chiedersi: perchè...perchè... E con lei tutta la famiglia dispiaciuta per ciò che era successo.

Le ho detto di non preoccuparsi, che tutto si sarebbe aggiustato e che il suo lavoro sarebbe continuato, ma lei mi ha risposto “NON VA BENE, io solo so cosa ho passato per questo container e ora parte del mio lavoro è sfumato per colpa di qualcuno che non ha rispetto per niente...”.

A queste parole non ho trovato seguito, questa è la vita, anche questo è Africa...

Il capo villaggio è venuto a vedere l’accaduto e ci ha preparato delle cose a protezione del restante materiale e con queste cose ho lasciato a loro il da farsi.

Io ho solo voluto raccontarvi il seguito di questo container 2007 che, anche se ha incontrato questo inconveniente che fa comunque parte del rischio che corriamo ogni volta che ci imbattiamo in una simile impresa, non ci scoraggerà. Non lasceremo perdere sopratutto per l’impegno di tutti voi che ci avete aiutato e di Cecile che ha ripreso a lavorare ancora più duramente per recuperare ciò che anche come valore le era stato rubato.


Un abbraccio a tutti voi e... sogni d’Africa

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